biografia

È un fidarsi è un lasciarsi trasportare…
Lavoro d’istinto e d’energia, senza chiedermi se faccio bene o male a scegliere una certa soluzione. Amo le cose non prevedibili, che accadono da sé e che si lasciano trasformare
_MG_9480Vania Cusini (1975) vive e lavora a Livigno (Sondrio) dove nel 2009 ha aperto il suo Atelier d’Arte.

Ha studiato restauro all’Accademia di Belle Arti di Como e nel 2008 ha conseguito il diploma presso la scuola triennale di Arteterapia a Lecco.
Dopo la laurea ha restaurato vari dipinti murali e stucchi nelle chiese della Bassa e Media Valtellina, mantenendo però viva la passione riguardo le altre forme di Arte come la pittura e la scultura.
È sempre stata affascinata dal mondo infantile e infatti dal 2001 organizza e conduce laboratori espressivi nelle scuole elementari e medie dell’Alta Valtellina, oltre a percorsi di arteterapia per ragazzi e adulti.

I suoi materiali d’elezione sono il legno, il ferro ed elementi di recupero con cui realizza opere monumentali. Nel 2015 ha vinto la Russian Cup of Snow and Ice Zimniy Vernissage organizzata dal Ministero di Cultura Russo, e nel 2011 è arrivata prima alla rassegna Art in Ice di Livigno con l’opera “S-cultura ancora per quanto?”. Ha ottenuto il primo premio nella manifestazione legno in Wood a Cantù (2013) con una scultura intitolata “Biblioteca infinita”.

Il suo curatore di riferimento è Luca Rendina.

PRINCIPALI ESPOSIZIONI E PREMI

TESTI CRITICI

forme aperte e segni che raccontano

Nell’atelier di Vania nascono opere dove il gesto veloce e ampio e mai chiuso racconta di una sintesi mai tesa al ripensamento. Sono visioni potenti di corpi, di mani che affiorano dall’ombra. In un continuo gioco degli opposti l’arte “Nomade”…

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Vania, chi è costei?

E’ la persona con cui dormo, mangio, discuto, parlo, cresco e vivo. Una delle cose che mi piace di più nel suo lavoro e nelle sue opere è questo non essere artista, non essere stravagante per forza, non voler a tutti i costi…

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Linfa che scorre

Se è vero che ogni artista si rende visibile nelle proprie opere, io vedo nell’opera di Vania Cusini un tronco antico, nella cui nicchia sembra scorrere una linfa: è la traccia lasciata dal percorso nel cuore dei materiali che sono il…

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